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Comune di Monterotondo

Referendum costituzionale 29 marzo 2020

Voto domiciliare per elettori affetti da grave infermità che ne rendono impossibile l’allontanamento dall’abitazione

Gli elettori interessati dovranno inviare all’ufficio protocollo una richiesta in carta libera(su modello da ritirare presso l’ufficio elettorale comunale o qui sotto allegato) la prescritta dichiarazione entro il giorno 09/03/2020, (20° antecedente la data della votazione).
L’ufficio elettorale comunale è a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Il presente avviso, in relazione al disposto dell’art. 32, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69, è inserito nel sito Web istituzionale di questo comune.

RILASCIO CERTIFICATO PER  IL VOTO DOMICILIARE

Per il rilascio dei certificati per il voto domiciliare i cittadini potranno recarsi,  presso l’ambulatorio della Medicina Legale del Distretto di Monterotondo, via dell’Aeronautica  53B,  il martedì e giovedì dalle 14,30 alle 16,30, senza appuntamento .

I cittadini dovranno produrre:

– un documento di identità valido;

– la tessera elettorale;

– copia del verbale di invalidità civile e/o legge 104/92;

– copia della documentazione sanitaria attestante la patologia per la quale viene richiesto il certificato.

In base alla Legge 7 maggio 2009, n. 46, che subentra alla Legge 27 gennaio 2006, n. 22, hanno diritto a votare dalla propria abitazione:

a) Gli elettori affetti da gravissime infermità , “persone intrasportabili”, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio dei servizi previsti dal’articolo 29 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104

b) Gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano.

Manifesto voto domiciliare

Dichiarazione voto a domicilio

 

 

Opzione per il voto in Italia per i cittadini iscritti all’AIRE.

In vista del Referendum Costituzionale indetto per il 29 marzo 2020, i cittadini italiani iscritti all’AIRE possono votare in Italia presso il proprio comune, comunicando per iscritto la scelta (opzione) al proprio Consolato entro il giorno  08 febbraio 2020 utilizzando il seguente modello:

Modello opzione residenti estero

La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per questa consultazione elettorale.

Nel link ulteriori informazioni

 https://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/retediplomatica/referendum-per-italiani-all-estero-due-opzioni-di-voto.html

 

Elettori temporaneamente all’estero

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente all’estero, per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento del referendum popolare confermativo (29 marzo 2020) della legge costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari, nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza (art. 4-bis, comma 1, legge 459 del 27 dicembre 2001), ricevendo il plico elettorale contenente la scheda per il voto all’indirizzo di temporanea dimora all’estero.

Per esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza, tali elettori dovranno far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione entro il 26 febbraio 2020.

L’opzione (esercitabile tramite il modulo qui allegato o in carta libera) può essere inviata:

          per posta all’indirizzo Piazza Angelo Frammartino n.4 00015 Monterotondo (RM)

           telefax 0690964426

          posta elettronica anche non certificata  demografico@comune.monterotondo.rm.it

          posta elettronica certificata elettorale.comune.monterotondo@pec.it

          oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato.

L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero completo cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero che ci si trova – per motivi di lavoro, studio o cure mediche – per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

L’opzione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

È possibile la revoca della medesima opzione entro lo stesso termine (26 febbraio 2020). Si ricorda infine che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per le consultazioni referendarie del 29 marzo 2020).