Riserva Naturale Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco

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Estensione: 997 ettari

Come Arrivare: SS Salaria; SP Nomentana; in terno da Roma Trastevere e Tiburtina, Metropolitano FM1; linee CO.TRA.L da Roma Tiburtina

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Altri Indirizzi Utili: Archeoclub d’Italia sez. Mentana-Monterotondo P.zza Moscatelli 16/b Mentana tel 06/9091245archeoclubmm@hotmail.com

IR (Indice di Rischio Complessivo): Comune di Mentana 4,46; Comune di Monte Rotondo 3,31; Comune di Sant’Angelo Romano 3,74.

La Riserva Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco si estende, per 997 ettari, tra la valle del fiume Tevere e i Monti Cornicolani, con andamento prevalentemente collinare, con vaste aree destinate a pascolo e uso agricolo. L’area è tutelata sia per il valore botanico dei suoi frammenti forestali che per l’intenso carsismo che si manifesta con grotte, inghiottitoi, “sventatori”, doline. Fra queste ultime spicca il Pozzo del Merro, dolina di crollo tra le più profonde del mondo (circa 80 mt dal piano campagna e ulteriormente esplorato fino ad una profondità di 392 mt), che si caratterizza per le pareti ricoperte di fitta vegetazione e per la presenza di un lago sul fondo. La Riserva, in cui si estendono gli oliveti da cui si ricava il pregiato olio della Sabina, è sede di aziende agricole private, aziende e istituti sperimentali di tutela ministeriale (zootecnia, fitopatologia, zoologia sperimentale), nonché dell’Università Agraria di Castel Chiodato. Il paesaggio della riserva è frammentato sia in relazione alle condizioni naturali che all’azione dell’uomo. Intenso è il pascolo bovino e ovino