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Comune di Monterotondo

Decadenza dall’assegnazione

Decadenza dall’assegnazione

decadenza dall’assegnazione: motivi e procedure (Legge Regionale 12/1999 art. 13 – Regolamento Regionale 2/2000 art. 14)

La decadenza dall’assegnazione viene dichiarata dal Sindaco del Comune territorialmente competente nei confronti dell’assegnatario che nel corso del rapporto locativo:

abbia ceduto, in tutto o in parte, l’alloggio assegnatogli;

non abiti stabilmente l’alloggio, salvo il caso in cui il Comune non lo autorizzi per gravi motivi;

abbia mutato la destinazione d’uso dell’alloggio;

svolga nell’alloggio attività illecite, accertate sulla base delle risultanze dell’autorità giudiziaria competente;

abbia superato per due anni consecutivi il limite di reddito previsto per l’accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica e per la decadenza dall’assegnazione di cui all’art. 3 comma 1 lettera p), della Legge Regionale 12/1999;

abbia perduto i requisiti prescritti per l’assegnazione di cui all’art. 11 della Legge Regionale 12/1999;

abbia una morosità nel pagamento dei canoni, spese di autogestione e oneri accessori di cui all’art. 15 della L. R. 12/1999, secondo quanto indicato dall’art. 17 della L. R. 12/1999;

si renda responsabile di inadempienze contrattuali per le quali sia espressamente prevista la risoluzione del contratto;

non abbia prodotto la documentazione sul reddito nei termini di legge.

La decadenza dell’assegnazione, salvo quando previsto per la decadenza per superamento del limite di reddito comporta la risoluzione di diritto del contratto ed il rilascio immediato dell’alloggio.

Responsabile per le procedure relative alla decadenza è il Servizio Patrimonio, Restauri e Gestione Alloggi Pubblici

Decadenza per superamento limiti di reddito

L’assegnatario perde tale qualifica qualora, nel corso del rapporto locativo, per due anni consecutivi superi il limite di reddito previsto per la permanenza nell’alloggio.

Il Comune, riscontrando tali condizioni di superamento del limite del reddito, avvia le procedure di decadenza con conseguente perdita della qualifica di assegnatario.

Gli assegnatari, ricevuta l’ordinanza di decadenza, possono rimanere nell’alloggio (non più con la qualifica di assegnatari, ma come affittuari) stipulando un contratto di locazione il cui canone è fissato in base ai criteri dell’art. 4 della Legge 431/1998, ridotto dal 20 al 10 per cento in proporzione al reddito percepito. (L.R.  27/2006 art. 50 e s.m.i.)

Responsabile delle pratiche concernenti la decadenza per superamento dei limiti di reddito è il Servizio Patrimonio, Restauri e Gestione Alloggi Pubblici.