RICOSTRUIRE IL PATRIMONIO ARBOREO DELLA CITTA’

19 agosto 2018

In occasione del grave evento atmosferico che ha colpito Monterotondo nella giornata dell’8 agosto e ha indotto la Giunta Municipale a richiedere alla Regione Lazio la dichiarazione di calamità naturale, molti alberi sono caduti, altri sono stati completamente sradicati, molti rami si sono spezzati cadendo su strade e giardini pubblici.

Al primo, pronto intervento della Protezione Civile, la quale, tra l’altro, ha liberato le strade dagli alberi e dai rami caduti, avvalendosi anche della collaborazione dell’APM e della Coop.va Il Pungiglione, ne sono seguiti altri da parte di ditte specializzate le quali sono intervenute per potare o per abbattere alberi che, ad un esame più attento, sono risultati in grave stato di marcescenza o essiccamento, tale da rappresentare un rischio per la salute pubblica, soprattutto nella malaugurata ipotesi del ripetersi di nuovi, straordinari e violenti eventi atmosferici.

Sono stati abbattuti molti esemplari di acacia, di robinia, di cipresso, alcuni ligustri, olmi, ippocastani, allori. Molte di queste piante avevano molti anni di età ed erano parte caratteristica dell’ambiente urbano: è stato doloroso toglierle ma era necessario.

I cambiamenti climatici, la presenza di nuove malattie stanno creando gravi danni al patrimonio arboreo e boschivo delle città e delle campagne del nostro Paese: occorre prenderne atto ed agire di conseguenza.

Anche qui da noi abbiamo rilevato che alcune specie arboree sono più attaccabili a nuove malattie, alcune mal si adattano all’ambiente urbano di oggi.

Per questo abbiamo deciso (e gli eventi ci hanno mostrato quanto sia necessario farlo quanto prima possibile) di avviare una grande opera di rigenerazione del patrimonio arboreo della Città di Monterotondo.

Lo faremo, così come iniziammo a fare anni fa in Via Matteotti, cominciando a sostituire tutti gli alberi che sarà necessario sostituire lungo le vie per le quali è previsto un intervento di riqualificazione: cominceremo con Via Col di Lana, Via V. Federici, Via G. Serrecchia, Viale Mazzini, Via XX Settembre per poi continuare nelle strade, nelle piazze, nei parchi, nelle aree pubbliche anche extraurbane, contribuendo così a rendere Monterotondo più sicura, più verde, più bella e vivibile.