Lotta alla povertà: arriva il Reddito di inclusione

8 novembre 2017

Sostegno economico e progetti individualizzati di inclusione attiva per l’inserimento lavorativo.
Benefici economici versati mensilmente su carta di pagamento elettronica emessa da Poste Italiane.

(Si invitano gli utenti che presentano la domanda REI a voler usufruire dell’assistenza alla compilazione del modulo presso l’URP – InformaComune)

Dal 1° luglio si amplia la platea dei beneficiari del Reddito di inclusione (REI) grazie al venir meno dei requisiti familiari (presenza di un minorenne, di una persona disabile, di una donna in gravidanza, di un disoccupato ultra 55enne). Pertanto, a partire dal 1° giugno 2018, possono presentare domanda tutti coloro che hanno un ISEE fino a 6mila euro, un ISRE fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.

A tal fine, l’INPS ha pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018 contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche.

Al riguardo si sottolinea che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’ISEE non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa ISEE prevede infatti che i coniugi fanno parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

L’INPS conferma che le domande presentate a partire da 1° giugno saranno automaticamente istruite senza la verifica dei requisiti familiari e che, di conseguenza, sono state apportate le modifiche ai diversi canali di trasmissione delle istanze all’Istituto. Resteranno comunque a disposizione anche le interfacce utilizzate per le domande presentate fino al 31 maggio, gestite con le regole precedenti.

L’INPS ha inoltre precisato che tutte le domande presentate dal 1° gennaio 2018 al 31 maggio 2018, in possesso di DSU 2018, rifiutate per la sola mancanza dei requisiti familiari, saranno riesaminate d’ufficio con verifica dei requisiti alla data del 1° giugno 2018.

Con il Decreto legislativo n.147 del 15 settembre 2017, entrato in vigore lo scorso 24 ottobre, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha dato attuazione al Reddito di inclusione, la nuova misura unica di contrasto alla povertà.

Il REI, che sostituirà il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione), prevede un sostegno economico erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica dall’INPS (fino a un massimo di circa 485 euro mensili, per le famiglie più numerose) accompagnato da un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

Il sostegno economico varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare e alle risorse di cui la famiglia dispone per soddisfare i bisogni di base. La sua erogazione è però condizionata all’adesione da parte del beneficiario ad un progetto personalizzato di inclusione attiva per l’inserimento lavorativo, condiviso con i Servizi Sociali, che accompagni il nucleo verso l’autonomia. Saranno proprio i Servizi Sociali, in collaborazione con il Centro per l’impiego, ad indirizzare i beneficiari del REI a tirocini formativi, ad attività di orientamento al lavoro e formazione professionale nonché, attraverso la sinergia con la ASL, ad individuare soluzioni attive anche per coloro che vivono situazioni di fragilità socio-sanitaria.

A partire dal 1° dicembre 2017, le famiglie in possesso dei requisiti di residenza e soggiorno (residenza italiana da almeno due anni o titolari di permesso di soggiorno permanente o di lungo periodo) ed economici previsti dal decreto, potranno richiedere il REI. La domanda potrà essere presentata dall’interessato o da un componente del nucleo familiare presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Monterotondo (piano terra, palazzo Orsini).

COMUNICATO STAMPA

Scheda di sintesi (dal sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)