Liceo Catullo: il Comune sostiene la mobilitazione

19 aprile 2017

Non è il Comune a spendere per l’affitto della sede di Via F.lli Bandiera ma la Città Metropolitana di Roma Capitale, ente a cui spetta la gestione degli immobili delle Scuole superiori

In relazione all’articolo pubblicato dal periodico online “Dentro Magazine”, avente per oggetto la mobilitazione di docenti e alunni del Liceo Catullo contro le condizioni della sede di via Fratelli Bandiera a Monterotondo, l’Amministrazione comunale precisa quanto segue.

1. Differentemente da quanto riportato nell’articolo, segnatamente nel virgolettato attribuito all’insegnante di italiano e latino Chiara Cabras, NON è il Comune di Monterotondo a spendere “192mila di affitto al privato per questa struttura” ma la Città Metropolitana di Roma Capitale, ente al quale spetta la gestione degli immobili destinati ad ospitare Istituti scolastici superiori e che, come nel caso della sede di via Fratelli Bandiera, sottoscrive contratti d’affitto con privati.

2. La nuova sede del Liceo in Via Tirso, realizzata anche grazie alla costante iniziativa politicoamministrativa dell’allora consigliere provinciale Ruggero Ruggeri e all’ampia disponibilità dimostrata dall’Amministrazione provinciale guidata dall’allora presidente Nicola Zingaretti, è stata inaugurata nel Giugno 2015. Risulta a questa Amministrazione che, da parte della Città Metropolitana di Roma Capitale, esiste la volontà di ampliare tale struttura in modo da superare il problema delle sedi improprie, come evidentemente è quella di Via Fratelli Bandiera. Ma non essendone ente preposto, interventi in tal senso non possono, evidentemente, essere progettati e realizzati dal Comune di Monterotondo.

3. Lo stesso Comune di Monterotondo auspica, sostenendo le legittime rivendicazioni di docenti e alunni, il definitivo superamento dell’utilizzo della sede di Via Fratelli Bandiera giudicata inadeguata anche sotto il profilo dell’utilizzo di denaro pubblico, ma, per le ragioni sopra esposte, non può essere ritenuto controparte delle stesse rivendicazioni e iniziative di protesta

COMUNICATO STAMPA

 

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