Le istituzioni lavorino insieme per superare le criticità della tangenziale San Martino-Nomentana

11 luglio 2018

Richiesto un incontro alla Presidente della Città Metropolitana di Roma Capitale Virginia Raggi ed al Consigliere delegato per la viabilità Marcello De Vito

 

Il Vicesindaco Lupi ha inviato, nei giorni scorsi, una lettera alla Presidente della Città Metropolitana di Roma Capitale Virginia Raggi ed al Consigliere delegato per la viabilità Marcello De Vito per chiedere l’attivazione di un tavolo tecnico-politico, nel quale trovare soluzioni condivise finalizzate al superamento delle numerose criticità che riguardano la Tangenziale San Martino – Nomentana.

Il pessimo stato del fondo stradale nel tratto che va dall’incrocio della S.P. San Martino al ponte sulla ferrovia ha determinato la chiusura di una delle due corsie ed il dirottamento della circolazione sul tratto riservato al traffico locale, il che ha comportato e continua a comportare gravi disagi per i residenti, più volte segnalati dal Comitato di Quartiere.

L’Amministrazione Comunale è anche preoccupata per quello che potrà avvenire già con le piogge della prossima stagione invernale, visto il cattivo stato dell’unica carreggiata ancora percorribile della strada provinciale, inoltre non sono rassicuranti le notizie raccolte in merito alle risorse da destinare al rifacimento di quel tratto della tangenziale, al tempo in cui esse saranno effettivamente disponibili ed alle modalità con le quali verranno eseguiti i lavori.

Infine è stata avanzata la necessità che il tavolo di lavoro venga convocato nel minor tempo possibile, considerando che il Comune , in questi giorni, sta definendo il progetto per il completamento dell’anello ciclo-pedonale che unirà lo Scalo, la Zona Industriale e la parte alta della Città (collegando i tratti già realizzati allo Scalo con quello della Tangenziale): sarebbe, infatti, auspicabile che tale progettazione fosse condivisa nel dettaglio, in modo da recepire le osservazioni formulate dal Comitato di Quartiere, ma ancora di più per garantire il migliore impiego delle risorse pubbliche impegnate per la realizzazione delle due opere di competenza delle due diverse Istituzioni.