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Autocertificazione

  • Le attuali norme di legge consentono ai cittadini di presentare delle autocertificazioni al posto dei normali certificati.
  • Le Amministrazioni e i Servizi pubblici sono obbligate ad accettarle.
  • Anche le Aziende che hanno in gestione servizi primari come ad esempio l'ENEL, le Poste, la RAI, le Ferrovie delloStato, la Telecom, le Aziende Municipalizzate, ecc. sono obbligate ad accettare l'autocertificazione.
  •  Come si fa: per sostituire i certificati basta una semplice dichiarazione firmata dall'interessato, senza autentica della firma e senza bollo.
  • Cosa si può certificare:
    1. luogo e data di nascita;
    2. residenza;
    3. cittadinanza;
    4. godimento dei diritti civili e politici;
    5. stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
    6. stato di famiglia;
    7. esistenza in vita;
    8. nascita del figlio, morte del coniuge, del genitore, del figlio ecc.;
    9. tutti i dati a conoscenza dell'interessato contenuti nei registri di stato civile (ad esempio
    10. la maternità, la paternità, la separazione o comunione dei beni);
    11. iscrizione in albi o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni (ad esempio l'iscrizione alla Camera di Commercio);
    12. appartenenza a ordini professionali;
    13. titolo di studio, di specializzazione, di aggiornamento, di formazione, di abilitazione, qualifica professionale, esami sostenuti, qualificazione tecnica;
    14. situazione reddituale o economica, assolvimento di obblighi contributivi;
    15. possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e qualsiasi dato contenuto nell'anagrafe tributaria;
    16. stato di disoccupazione, qualità di pensionato e categoria di pensione;
    17. qualità di studente;
    18. qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
    19. iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
    20. tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
    21. non aver riportato condanne penali e non essere destinatario di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale;
    22. non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
    23. non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e non aver presentato domanda di concordato;
    24. vivere a carico.

Attenzione!  I certificati medici non possono essere sostituiti dall'autocertificazione.

E' sempre possibile per i cittadini chiedere il rilascio dei certificati;  sono le Amministrazioni che non possono pretenderli.

Chi deve accettare l'autocertificazione:

  1. Le Amministrazioni pubbliche
  2. I servizi pubblici, cioè le aziende che hanno in concessione servizi come i trasporti, l'erogazione di energia, il servizio postale, le reti telefoniche ecc.  Ad esempio, le aziende municipalizzate, l'Enel, le Poste (ad eccezione del servizio Bancoposta), la Rai, le Ferrovie dello Stato, la Telecom, le Autostrade ecc. sono tenute ad accettare  l'autocertificazione dai loro utenti.

I Tribunali non sono obbligati ad accettare l'autocertificazione.

L'autocertificazione e i privati: Si può presentare l'autocertificazione anche ai privati (ad esempio banche e assicurazioni) se questi decidono di accettarla. Per i privati, a differenza delle Amministrazioni pubbliche, accettare l'autocertificazione non è un obbligo, ma una facoltà.

Ufficio competente: Anagrafe - P.zza Marconi,4 Monterotondo - tel.06/90964322-323 fax 06/90964321 - Piazza Berlinguer - tel.06/90085183 fax 06/9069885 - orario: dal lunedì al venerdi 9-12.30; martedì e giovedì 15.30-18; e.mail: demografico@comune.monterotondo.rm.it - Responsabile del Servizio: Attilio Palombi

In allegato il modulo e la guida